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L'album
consigliato dai conduttori del Notturno Italiano, scelto tra i
classici, le novità, le ristampe e le rarità.
FRANCESCO MAGNI
Sciugula
P.A. (2004)
Il ritorno del cantastorie di Brianza. Dodici canzoni in dialetto sospese tra passato e futuro, intessute con quel filo di saggezza e allegria popolare divenuto stile, il suo,
già dagli anni '70. Questa cultura condita da ironia non poteva sfuggire alla
sensibilità di Nanni Svampa ("Al dì d’incoeau" –
Durium '77) e di Moni Ovadia ("Il paese dei
bugiardi", del 1978, e "Cocò" – Ariston
'80) e neanche al Premio della critica del Festival di Sanremo
dell'80 che lo elegge come il migliore della gara canora. Francesco da allora ha viaggiato molto non solo sul pentagramma, recandosi tra
l'altro spesso in India. Ogni volta è tornato nella sua Briosco con rinnovata energia e una scorta di fitti appunti musicali trasformati presto in nuovi album, piacevoli sia al primo impatto che dopo un
po', quando cantati e decantati esprimono un altro aspetto, più sofisticato, come il retrogusto
d'un vino di qualità. Ora il suo sguardo è tornato alla sua terra.
"Scigula" in pochi mesi ha già fatto parlare bene di
sé vincendo diversi premi, tra cui I Noster Cantastorie di Vimercate e il
Grammofono d’argento di Oreno. In questo lavoro Francesco ripropone con nuovi arrangiamenti (del prediletto
Franco Parravicini) anche alcuni suoi brani storici. Un cd di
verità forti che arrivano leggere, come freschi tatuaggi incisi sulla pelle antica della sua terra… immaginando il sorriso furbo di chi ce le canta e suona.
GIUSEPPE
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