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I
45 giri che i conduttori del Notturno Italiano hanno amato di più.
MINA
Città vuota/È
inutile/Valentino vale
RIFI, RFN 16038 (1964)
È il primo 45 giri, in quel
formato inusuale che veniva chiamato "disco-tris", inciso da Mina
per la Rifi Records, alla quale resterà legata per 3 anni
pubblicando 32 singoli e 8 album. Un periodo fondamentale per la sua
carriera, legato fortemente alla sua presenza in televisione e
musicalmente caratterizzato da una serie impressionante di successi.
Città vuota è il primo di una lunga serie, e viene da un
hit americano del cantante nero americano Gene McDaniels
firmato da Doc Pomus e Mort Shuman (It's A Lonely Town)
e della cui versione italiana si occupano Giuseppe Cassia per
il testo e Piero Gosio per l'arrangiamento. Sul retro sono
presenti due canzoni italiane: È inutile è un brano in
odore di beat (le cui prime battute sono una citazione della
beatlesiana Please Please Me) firmato da Ricky Gianco
e Gian Pieretti, mentre Valentino vale (di Vittorio
Buffoli e Vito Pallavicini) richiama la Mina del
periodo precedente, in una dimensione musicale molto legata ai
primissimi anni Sessanta che non ritroveremo più in seguito. E non
è un caso che il singolo viene subito ristampato, visto il grande
successo, proprio senza la "bonus-track" di Valentino
vale.
LUCIANO
CERI |
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